Pasta al cavolo nero e tofu

Io adoro la semplicità e ultimamente sto scoprendo e apprezzando molto l'utilizzo di alcune verdure in versione cruda.
Alcune non le avevo mai utilizzate crude ma in questo modo si preservano tutte le vitamine. Ed ecco che così è nato questo sugo velocissimo.


Ingredienti:
Pasta
Tofu
Foglie di cavolo nero
Olio evo
Sale e pepe q.b

E' tutto qui, un panetto di tofu, alcune foglie di cavolo nero lavate e private della costa centrale più dura, un po' di olio evo a crudo e sale e pepe per insaporire. Il tutto lo si mette nel frullatore aggiungendo un mestolo di acqua calda di cottura della pasta. E mentre la pasta cuoce il sugo è presto fatto!


I love the simplicity and lately I am discovering and appreciating a lot the use of some vegetables in the raw version. Some of them I had never used raw but this way preserves all the vitamins. Here my quick sauce.

Ingredients:
Pasta
tofu
black cabbage leaves
extra virgin olive oil
Salt and pepper

It 's all here, a tofu loaf, some cabbage leaves washed and deprived of tougher central coast, a little of extra virgin olive oil raw and salt and pepper to taste. You put tofu, cabbage, olive oil and some salt and pepper in the blender adding a ladle of hot cooking water from the pasta. And while the pasta is cooking the sauce is easily done!

Il lettone

E' una diatriba sempre aperta. Lettone sì o no? Necessità o vizio?

Quando ti trovi a vivere la situazione il tuo approccio cambia.. che coerenza! Così da sostenitrice del "nel lettone no gli diamo un vizio mettiamola nella sua culla già dal primo giorno" sono approdata al "va beh però lei è tanto tenera, una cucciola che ha bisogno di mamma e papà, poi così dorme di più e noi abbiamo tanto sonno, i vizi si danno e si tolgono e ad allattare sono più comoda".

I primi giorni tornati a casa con questo fagotto e senza istruzioni per l'uso abbiamo messo la culla (quella del trio) a fianco del letto. Eravamo convinti che ci avrebbe dormito ed eravamo preoccupati a farla dormire con noi per paura di schiacciarla nel sonno. Premetto che questa è una scelta personale e questa è la nostra esperienza e il nostro punto di vista e non voglio consigliare nessuno su cosa è meglio fare. Ad ogni modo a noi succedeva sempre che dopo averla fatta addormentare in braccio la mettevamo nella sua culla e appena la appoggiavamo lei si svegliava e piangeva. Non riuscivamo nemmeno a togliere il braccio! Le volte in cui eravamo più fortunati invece ci dormiva un quarto d'ora. Abbiamo provato di tutto, a rendere la culla più calda con la boule dell'acqua calda che toglievamo prima di sdraiare la bimba, abbiamo spostato la culla in vari posti sempre vicino al letto, abbiamo tentato di farla addormentare dentro la culla pensando che forse era il cambiamento a svegliarla. Niente da fare, a tutto questo si sono aggiunte le coliche e il susseguirsi di notti disastrose di poco sonno. Fino a che una notte, dopo averla allattata, l'abbiamo lasciata nel lettone e lei ha dormito tutta notte (cioè 5 ore di fila che da neo-genitore sono una notte ristoratrice). Un miracolo! E allora ho capito il senso di quel foglio che mi avevano dato al corso preparto che illustrava i benefici della condivisione del letto con il neonato sia per il suo sviluppo sia per l'allattamento. Di questo ne parlerò in un altro post però i nostri dubbi sul lettone sono svaniti da quella notte perché dormire ti rende un genitore migliore, più pronto e disponibile verso il bambino.

La recumbent bike

Stare fermi non è lo sport di casa. Ci si muove sempre, e se non è con le gambe si usano le mani o la testa.

Le gambe si muovono meno da quando siamo diventati genitori e così le serate sportive stanno diventando un ricordo. Solo ogni tanto ci si ritaglia qualche momento di sport dopo le 19:30 e per la realizzazione di questa rarità devo ringraziare l'home fitness.

Non abbiamo mai attrezzato una vera palestra ma abbiamo qualche attrezzo: una recumbent bike, qualche peso, elastici, il trx e uno stepper. 

Per chi non conoscesse le recumbent bike sono quelle biciclette che ti permettono di pedalare con la schiena appoggiata ad uno schienale, seduto comodamente su di un sedile invece che sui classici sellini da bici, inoltre la pedalata è distesa in avanti. 
L'assenza di manubrio e il sostegno dello schienale la rendono perfetta per non sollecitare la schiena e volendo anche per leggersi un libro mentre si pedala. 
La recumbent è ottima per diversi scopi, le nove resistenze volano ti permettono di passare dal riscaldamento alla pedalata di allenamento. 
Di tutti gli acquisti devo dire che sono molto soddisfatta della recumbent. 
L'ho comprata per regalarla al mio cinquantapercento e posso dire che è stata, e viene tuttora, usata. Il mancato utilizzo era il motivo che mi frenava di più nell'acquisto. 
Un classico infatti è la cyclette abbandonata nelle cantine e nelle mansarde ma fortunatamente la nostra non prende tutta quella polvere. 
Io l'ho acquistata su amazon e mi sto trovando benissimo, non ho acquistato il top della gamma ma per le nostre esigenze è perfetta. 
Ecco il modello http://www.amazon.it/VB-Italia-F-RB01-a-Recumbent-bike/dp/B00BWU4GOI/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1454456443&sr=8-1&keywords=recumbent+bike

La mia mammite

Diventare mamma è meraviglioso. E lo prova il fatto stesso che sono qui che ci penso ancora nonostante sia ormai l'una di notte e la giornata con la cucciola sia volta al termine non senza fatica (oggi vaccino ma questa è un'altra storia).
Inevitabilmente, mentre il momento del parto si avvicinava, in me aumentava la “mammite”, ossia il mio istinto materno, che era rimasto assopito per trent'anni (potrei dire più che altro sepolto nel profondo, molto nel profondo tanto da dubitare della sua esistenza) faceva piano piano capolino e mi rendevo conto sempre di più di non sapere una cippa di bambini.
Ho sempre pensato che avrei imparato direttamente con l'esperienza sul campo (mio figlio = cavia), però mi rendevo conto, complice la mammite e il desiderio naturale di sapere accogliere il bimbo al meglio, che un minimo di informazioni non mi sarebbero state inutili. Ed ecco quindi che ho frequentato un corso preparto, di cui rimango una sostenitrice perché è un momento di incontro e confronto in cui esporre un po' di dubbi e di tarli.
A questi corsi si fanno molte domande... Da mamma, quando ti trovi davanti la situazione che generava il tuo dilemma ante parto, ti ricordi dell’ostetrica che ti teneva il corso e capisci perché le sue risposte erano così vaghe e non ti soddisfavano mai pienamente: semplicemente erano disperatamente senza risposta.
Come ad esempio “cosa faccio se il bambino non smette di piangere" (il pianto era il mio principale pensiero-fonte di dubbio); una volta arrivata la bimba scopri che una regola non esiste e che una cosa giusta l'ostetrica te l'aveva detta "tuo figlio è unico, il tuo rapporto con lui è unico" mentre la seconda parte "vedrai che capirai a riconoscere il suo pianto e a capire cosa vuole già dopo un paio di settimane" questa no, non è vera. Io adotto ancora oggi, dopo 3 mesi, la tecnica dell'andare a TENTONI, tecnica lecita non solo per chi come me è alle prime armi. D'altronde non parlano e quando hai portato a casa tuo figlio il libretto di istruzioni non te l'hanno lasciato. Nel mio caso ho solo capito che il pianto più forte, quello isterico, è il pianto da fame. Il resto è variabile e avvolto in un alone di mistero perché lei, come tutti i bambini, cambia ogni giorno, ti spiazza sempre e ti fa ricominciare da capo quando ti sembrava di avere finalmente capito qualcosa. Per fortuna però c'è la mammite che ci sostiene e che, se anche sbagliamo al primo colpo, ci sostiene nei tentativi successivi e ci fa ricordare gli sbagli precedenti.

Eclisse by Vico Magistretti

Eclisse è una piccola lampada (18 cm x 12 cm) disegnata da Vico Magistretti nel 1967. E' il classico piccolo oggetto di design che ti viene voglia di mettere dappertutto! E' capace di risolvere l'angolino anonimo ma anche i problemi di carenza di luminosità di piccoli spazi.

Eclisse is a very cute little lamp (18cm x 12cm) designed by Vico Magistretti in 1967. Today it's so modern yet!