Fave e lattuga

Avete presente quando in frigo c'è qualcosa che deve essere mangiato ma non vi va la solita ricetta? In questo caso l'ingrediente era la lattuga. Proprio non mi andava di farla in insalata e buttare via il cibo in casa mia proprio non esiste! Inoltre volevo arricchire il pasto con dei legumi perché avevo preparato una pasta con le verdure di primo e con i cereali i legumi ci stanno sempre bene perché forniscono all'organismo l'apporto proteico di cui ha bisogno. A questo aggiungete che oltre ad essere molto attenta agli sprechi sono anche molto attenta ai tempi per cui anche questa volta la ricetta è davvero veloce :-)

Ingredienti


Procedimento

Stufare la cipolla e l'aglio (schiacciato in questo caso ma se preferite potete anche tritarlo fine) con un cucchiaio di olio e un paio di cucchiai di acqua.


Aggiungere le fave (io utilizzo quelle in scatola già cotte), sale e pepe e fare insaporire il tutto.


Aggiungere la lattuga a pezzetti e ultimare la cottura.


Ed ecco il contorno pronto.



Broad beans and lettuce.

Ingredients
Lettuce, broad beans, onion, garlic, oil, salt and pepper.

Method
Stew the onion and garlic (crushed garlic in this case but if you prefer you can also chop it fine) with a tablespoon of oil and a few tablespoons of water.
Add the beans (I use canned ones already cooked), salt and pepper and make flavor all the ingredients (3-4 minutes).
Add the chopped lettuce and finish cooking.

Proposta per il weekend: le Cinque Terre



Se volete passare un weekend tra mare e paesaggi indimenticabili allora consiglio un giro alle Cinque Terre.

Andarci in auto non è comodissimo, pochi parcheggi e costosi, meglio lasciare l'auto in uno dei paesi limitrofi e poi scoprire le Cinque Terre in due modi: traghetto o treno.

Il treno è di sicuro più economico, è possibile scendere in tutti i paesini delle Cinque Terre cosa che invece non sempre è possibile se si prende il traghetto. Questo infatti dipende dalle condizioni meteo e viste le dimensioni ridotte degli attracchi può essere impossibile per il traghetto fermarsi a Manarola che ha un attracco un po' più difficoltoso.

Ad ogni modo la vista delle Cinque Terre dal traghetto è uno spettacolo! Il costo del biglietto si aggira sui 25 euro a testa, dipende poi sempre da dove lo si prende (La Spezia, Lerici, Portovenere).

Per soggiornare si può scegliere Portovenere, un vera sorpresa, da vedere:
Il Castello, la Piazza Spallanzani, la Chiesa di San Pietro, la Grotta di Byron (in sostanza basta fare il giro di tutto il paese che non è molto grande e si vedono tutte queste cose).


If you want to spend a weekend between sea and unforgettable landscapes I recommend a trip to the Cinque Terre.
Going there by car is not convenient, a few parking spaces and expensive, best to leave your car in one of the neighboring town and then discovering Cinque Terre in two ways: by ferry or train.
The train is the most economical way, you can go down in all the villages of the Cinque Terre which however is not always possible if you take the ferry. This fact depends on the weather conditions and the small size of moorings may be impossible for the ferry stop at Manarola.
However the view of the Cinque Terre by ferry is a show! The cost of the ticket is about 25 Euros each, then increasingly it depends from where you take it (La Spezia, Lerici, Portovenere).
To stay overnight you can choose Portovenere, a real surprise! You have to see: The Castle, Piazza Spallanzani, the Church of San Pietro, the Cave of Byron (essentially make the tour of the small town and you see all these things).

Monti della Laga


Questi monti sono stati una vera sorpresa. Paesaggi magnifici tutti da scoprire. Ad ogni curva una nuova prospettiva di un luogo incontaminato. Consiglio a tutti la visita di quest'angolo dell'Abruzzo! Seguite la strada in direzione di Campo Imperatore partendo dall'Aquila e avventuratevi su questa strada in altura (asfaltata) senza dimenticare una visita a Santo Stefano di Sessanio e Calascio. Purtroppo il terremoto che ha scosso la zona nel 2009 ha avuto ripercussioni anche qui e a Santo Stefano la bella Torre Medicea è crollata. Il paese però mantiene intatto un fascino di altri tempi.

Laga mountains are a magnificent landscape to discover. At every turn a new perspective of a pristine place. I recommend everyone to visit this corner of Abruzzo! Follow the road in the direction of Campo Imperatore starting from L'Aquila and venture down this path on high ground (asphalt) without forgetting a visit to Santo Stefano of Sessanio and Calascio. Unfortunately, the earthquake that shook the area in 2009 also had an impact here and in Santo Stefano beautiful Medicean tower was collapsed. But the country has preserved its old-time charm.

Equazioni da biberon

Ok dobbiamo fare il biberon. Nessuno ci ha fatto vedere come fare perché in ospedale ho tentato la strada dell'allattamento naturale. Ma noi genitori moderni abbiamo internet. E youtube.

Le case produttrici di latte in polvere fanno dei simpatici video con le istruzioni per preparare il biberon. Video utili. In cui ho visto anche i papà trattati un po' come incapaci. Del tipo "Forza papà dai che ce la puoi fare! Ogni misurino di latte in polvere sono 30 ml di acqua, non è un'equazione a 2 incognite! Dai che ce la fai!"

Quello che non ti dicono è quanto farne. Se fai solo i biberon nessun problema ma con l'allattamento misto è un'altra storia, e qui davvero ci sono 2 incognite! Il pianto del bambino e la sua fame e non è per niente detto che siano direttamente proporzionali tra loro!

Noi abbiamo sbagliato un sacco di dosi di biberon. E c'è la volta che ne fai troppo perché sembrava che il bimbo avesse una fame da lupi e invece mangia 10 ml e fine. E la volta che ne fai troppo poco e quindi quando il biberon finisce il bimbo si mette a urlare e tempo che ne prepari ancora poi non lo beve più. Anche perché il biberon si prepara considerando un misurino di latte in polvere ogni 30 ml di acqua calda e i biberon infatti hanno impresse le tacche che segnano i 30 ml, 60 ml, 90 ml e così via per i multipli di 30.

Ma i bambini non mangiano per multipli e il latte fatto non sempre si può riutilizzare per la poppata successiva sia perché c'è scritto sulla confezione sia perché anche il bambino lo rifiuta, la mia bimba ha fatto delle smorfie di disgusto che dicevano tutto! E non posso biasimarla, se annusate il latte ve ne renderete conto.

Alla fine abbondiamo e piuttosto buttiamo perché per fortuna i bimbi crescono e arriva il giorno che la maxi dose la azzecchi, ed ecco che scopri l'incognita, il giorno x in cui tutto torna!